Capitale Europea Della Corsa…

Ora che ho trovato un campo-base fisso a Bruxelles ed è stato possibile avere un minimo di calma e tranquillità, ho ricominciato a correre con relativa regolarità. Questo significa che, dopo aver avuto le prime esperienze con i marciapiedi e i parchi che si trovavano in prossimità di dove lavoravo o di dove alloggiavo nel breve periodo in cui mi trovavo in città, ho cominciato a esplorare veramente i dintorni per trovare qualche bel posto per correre e allenarsi senza dover fare troppa attenzione a macchine o passanti. Queste prime esplorazioni hanno dato i loro frutti e posso dire di aver già trovato ottimi posti e (sarà il fatto che per la prima volta il tempo qui non è male, sarà che in questo periodo sono di buon umore) ogni chilometro percorso mi convince sempre più del fatto che questa città è veramente LA capitale europea della corsa.

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Dal semplice giro del quartiere europeo lungo marciapiedi spaziosi e “anti-scontro” fino a giri più impegnativi che portano in parchi molto grandi e che aiutano a dimenticare di trovarsi in città, Bruxelles ha molto da offrire agli amanti della corsa o delle passeggiate e credo di essere solo agli inizi della mia esplorazione. In ogni caso ho pensato di pubblicare alcuni consigli per far sì che anche chi dovesse capitare qui per pochi giorni, sappia più o meno dove andare quando ha voglia di muoversi un po’… Naturalmente il post è aperto ad altri consigli e itinerari che potete aggiungere o segnalare con un semplice commento!

Prima di passare ai miei tragitti consigliati, un paio di osservazioni generali:

1) A Bruxelles ci sono veramente molte persone di corsa o in bici. La cosa è positiva perché in generale l’atmosfera è di grande accoglienza da parte di passanti e persone a passeggio (e perfino automobilisti) che hanno un grande rispetto per chi corre. Basta ovviamente attraversare sulle strisce e rispettare sempre gli altri!

2) I cani sono incredibilmente mansueti. In queste settimane non ho avuto problemi con cani senza guinzaglio che saltano addosso o sembrano aggressivi. Se si tratti di fortuna o un “atteggiamento generale” della popolazione canina della città, non lo so, comunque è stata una piacevole sorpresa.

3) La città è un continuo sali-scendi e quindi i tragitti possono essere tosti. Non aspettatevi uscite su percorsi piatti e noiosi insomma!

Detto ciò, ecco il mio elenco di tragitti consigliati, dalla soluzione più “alla mano” a quelle più complesse (nel senso che richiedono di spostarsi un po’ dal centro).

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– Marciapiedi e “la prima a destra… o sinistra”: in realtà, rimango convinto del fatto che la cosa più bella della corsa sia il fatto che richieda un semplice paio di scarpe e la voglia di uscire, quindi il tracciato migliore per una corsetta per me rimarrà sempre quello che comincia (e finisce) un metro dopo la porta di casa. Per questo, bisogna dire che Bruxelles è messa bene: con marciapiedi ampi e strade molto larghe, basta prendere e uscire di casa per cominciare subito a correre, facendo attenzione a macchine e passanti ovviamente… I semafori sono parecchi ma con un minimo di astuzia e attenzione si superano tutti in fretta. Se poi si corre sopra i 15 km/h, stare nelle corsie ciclabili non infastidisce nessuno.

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– Giro del centro e del quartiere europeo: fatto diverse volte quando la mia sistemazione o alloggio si trovava in centro e volevo imparare la strada per arrivare agli edifici di lavoro o scoprire qualche via alternativa. I punti di riferimento sono pochi ma chiari: piazza principale, Parco di Bruxelles (Warandepark), Parlamento europeo, Parc Léopold, Parc du Cinquantenaire, Consiglio-Commissione e ritorno… Si può fare in ogni senso e aggiungendo o togliendo deviazioni o scorciatoie del caso. Essendo tutta in centro, ci sono molti pedoni e molti semafori, quindi da fare con grande rispetto per le regole del codice della strada e con grande attenzione!

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– Parc du Cinquantenaire: parco di medie dimensioni in posizione strategica a minima distanza dal quartiere europeo, ottimo per una corsetta leggera e tranquilla. Presente anche un pistino d’atletica per qualche ripetuta o esercizio di tecnica, anche se il tartan non è proprio di primissima qualità. Da condividere con amanti di altri sport (cricket, calcio, ecc.) e molta gente a passeggio, ma c’è spazio più che sufficiente per tutti.

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– Bois de la Cambre: bel parco, grande e spazioso con alcune strade che lo attraversano ma abbastanza isolato. In questo periodo il terreno non è eccezionale (parecchie buche e terreno duro), ma per i “crossisti” va bene. Tra l’altro, in realtà, ci sono parecchie stradine asfaltate, quindi esistono fondi per tutte le esigenze. L’immancabile laghetto di quasi tutti i parchi della città aggiunge un po’ di poesia all’atmosfera. Raggiungerlo, non è così complicato: da Place Jourdan imboccare la via Gray e percorrerla fino a raggiungere Place Eugène, poi svoltare a sinistra e fiancheggiare i due laghetti “Étang d’Ixelles”. Tenere la destra e imboccare la strada in salita (Rue de l’Aurore) fino ad Avenue Louise. Da lì, sempre dritti ed è impossibile mancare il parco. E qui…libertà! (distanza da Place Jourdan, ca. 3 km).

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– Parc de Woluwe: per ora il mio preferito. Facilissimo da trovare, basta arrivare al parco del cinquantenario e poi seguire la strada principale che porta verso Montgomery (dove c’è anche una fermata della metro). Si segue la N3 e dopo una breve discesa, il parco è lì, con prati, sentieri e stradine. Molti i percorsi possibili, con sali-scendi e rettoni in relativa pianura. Attenzione al fondo abbastanza scivoloso vicino ai laghetti, sembra stabile ma non lo è… E occhio anche alle curve a gomito sul fango… E alle oche e anatre! Ideale per qualche lungo “spensierato” offre infinite possibilità, dalle ripetute in salita ai fartlek più impegnativi (distanza dal Parco del Cinquantenario, circa 2.5 km).

Questi sono i miei consigli per ora, ma aggiornerò il post in caso di nuove scoperte.

Buone corse intanto!

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2 pensieri su “Capitale Europea Della Corsa…

  1. Che ci fai a Bruxelles, ti hanno preso come interprete? Ne approfitto per dirti: bello il tuo post sui pappagallini a Bruxelles, non l’avrei mai detto… l’unica città dove avevo visto i pappagallini (rosa) è Kalbarri in Australia

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