Incarichi in ogni salsa e svedese di dessert…

Se dovessi descrivere questa stagione come un menu, il titolo di questo post andrebbe quasi bene. Terminano infatti due mesi da favola per quello che riguarda la mia vita professionale, con parecchie conferenze, tanta esperienza in cascina e una lingua in più in combinazione. Quando si dice che le cose possono cambiare da un momento all’altro, è proprio vero.

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Cabina a Verona – Conferenza sulla promozione del patrimonio fortificato

Dopo un’estate molto fiacca e con pochissimo movimento, l’autunno è stato decisamente vivace, con incarichi ben distribuiti e un paio di lavori di traduzione a riempire i buchi e i momenti che in teoria avrebbero potuto essere liberi. Nel frattempo, gli esercizi di interpretazione svedese-italiano per il test di aggiunta linguistica presso le istituzioni hanno garantito (incredibile ma vero) un minimo di svago e “gioco” nelle varie giornate, con un programma d’addestramento “militare” a base di ore d’ascolto di podcast ed esercizio di simultanea che ha decisamente portato a buoni risultati dato che in pochi mesi sono riuscito ad acquisire una nuova lingua di lavoro pienamente spendibile, raggiungendo livelli di fluidità e sicurezza che temevo richiedessero anni di lacrime e sudore. Inoltre, quando vuole, la vita fa anche belle sorprese, dato che per ben due volte ad ottobre mi sono stati offerti incarichi che hanno riguardato proprio la Svezia.

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Cabina a Verona nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero

Il primo ha visto coinvolta una delegazione svedese in visita all’Agenzia del Lavoro di Trento, mentre il secondo ha riguardato due architetti di fama mondiale, Tham e Videgård, invitati come ospiti d’onore alla triennale internazionale del legno di Trento. Entrambi questi incarichi mi hanno aiutato a mettermi in gioco e testare sul campo le mie competenze di svedese, motivandomi ancora di più nello studio della lingua e trasmettendomi un feedback positivo molto stimolante. Tra i vari incarichi del 2014, quelli targati Svezia hanno sicuramente un valore speciale e questo dimostra come alcune volte questo lavoro possa dare stupende gratificazioni.

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In consecutiva con gli architetti Tham e Videgård – Foto: Corrado Poli

Oltre  a questo, altri incarichi mi hanno portato su piazze semi-nuove o nuove, come Verona o Milano, dove ho conosciuto colleghi e agenzie con cui si potranno sviluppare interessanti collaborazioni future. Gli argomenti sono stati vari e affascinanti: giornalismo, fortificazioni, politica sociale e del lavoro, turismo, architettura, social media, cerimonie di premiazione, branding… Una vera e propria macedonia di temi, termini e accenti che mi ha messo di fronte a sfide sempre nuove, insegnandomi molte cose e facendomi ricredere su altre.

Anche l’attrezzatura e le modalità di lavoro sono state molto variabili. Simultanea, consecutiva, chuchotage, bidule e interpretazione per i media: in poche settimane ho provato quasi tutto quello che il mercato privato può offrire, conoscendo così posti, tecnologie e modalità di lavoro in passato note solo da un punto di vista teorico o accademico e credetemi: vivere certe esperienze sulla propria pelle è tutta un’altra cosa. Per fortuna bisogna dire che le ore di addestramento ed esercizio pagano e gli automatismi acquisiti con l’esperienza forniscono spesso tutte le armi necessarie per fronteggiare l’incarico più ostico, anche se l’imprevisto è sempre pronto a farvi traballare.

Milano
Postazione a Milano (Hangar Bicocca) con finestrella-feritoia direttamente sul palco

Anche la traduzione è riuscita a darmi parecchie soddisfazioni in questo periodo, con lavori stimolanti e riscontri positivi da revisori e clienti che hanno rafforzato la consapevolezza che anche in questo settore posso dire la mia a un livello pari a quello dell’interpretazione, qualcosa che sulla carta era già chiaro ma che è bello veder confermato anche dai fatti. La ciliegina sulla torta è arrivata poi ad inizio dicembre, con il test di aggiunta svedese presso le istituzioni: un nuovo esame, un banco di prova concreto e alla fine una nuova conferma di capacità e mentalità che mi lascia molto soddisfatto e pronto ad accettare una nuova sfida, ovvero l’aggiunta della combinazione di lavoro tedesco-italiano. Come andrà a finire non posso saperlo. Intanto comincio, felice che l’autunno 2014 rimarrà per sempre un periodo movimentato di piccoli-grandi passi in avanti.

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