Il Bardo vs. GZA: chi conosce più parole?

Shakespeare è famoso in tutto il mondo per diverse ragioni e una delle capacità per cui è particolarmente apprezzato dai linguisti è rappresentata dal suo ampio vocabolario e soprattutto dall’eccezionale creatività linguistica che lo portò a introdurre nella lingua inglese moltissimi nuovi termini, rivoluzionando completamente una lingua fino ad allora poco brillante e rifornendola di nuovi termini ed espressioni che oggi tutti conosciamo.

Ciononostante, nel corso dei secoli l’inglese ha continuato a svilupparsi, proponendo continuamente nuove formule, parole e varianti. Dato che ormai sono trascorsi quasi 400 anni dalla morte di Shakespeare, è quindi quasi legittimo chiedersi se oggi esiste qualcuno che dal punto di vista lessicale possa quantomeno avvicinarsi alla strepitosa varietà linguistica de «Il Bardo».

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Cercando di rispondere a questo quesito, un designer, programmatore e analista dati di New York di nome Matt Daniels ha deciso lo scorso maggio di realizzare un’analisi molto interessante che ha fatto salire sullo stesso ring linguistico il padre della lingua inglese e alcuni dei più famosi rapper e cantanti hip-hop di quelle che ai tempi di Shakespeare erano conosciute ancora con il nome di «nuove colonie». Tanto per ravvivare ancora di più la sfida, Daniels ha anche deciso di coinvolgere un altro autore: Herman Melville e la sua colossale opera Moby Dick.

Quali sono state le regole di questa sfida? Il punto di partenza di Daniels è stato stabilire attentamente i limiti del «campo di gioco» della contesa, dato che altrimenti sarebbe stato impossibile mettere a confronto tutte le opere di Shakespeare con la produzione artistica di un determinato cantante, soprattutto se consideriamo che il corpus totale delle opere di Shakespeare può vantare 28.829 parole uniche (circa 800.000 parole totali), qualcosa che indicherebbe un vocabolario di oltre 100.000 parole per il poeta britannico.

Di conseguenza Daniels ha deciso di prendere in considerazione «solo» le prime 5.000 parole di alcune delle opere più famose di Shakespeare per creare così un corpus di 35.000 parole dal quale estrarre le parole uniche utilizzate dal poeta brittannico, mettendole poi a confronto con quelle provenienti dai corpora composti da 35.000 parole di canzoni di 85 diversi rapper e cantanti hip-hop statunitensi (corrispondente più o meno a 3-5 EP per ogni autore). Infine, per avere un altro termine di paragone «illustre», Daniels ha inserito nell’analisi anche le prime 35.000 parole di Moby Dick, famosa opera di Herman Melville.

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Per rendere i risultati chiari e facilmente consultabili, Daniels ha deciso di illustrarli utilizzando il grafico interattivo che potete trovare cliccando qui e che permette immediatamente di visualizzare le prestazioni di ogni autore.

Nella sfida con i moderni rapper, Shakespeare si difende bene, senza però riuscire ad entrare tra i primi 10 classificati, dato che le sue 5.170 parole uniche lo mettono al livello di autori quali Beastie Boys e Outkast, mentre in testa alla classifica spiccano i nomi di Aesop Rock (7.392), GZA (6.426) e Kool Keith (6.238). Melville invece ottiene un risultato migliore e con le sue 6.022 parole uniche si piazza in un’ottima quarta piazza.

Una sfida all’ultima parola che sicuramente può sorprendere nei risultati ma che fa capire quanto plastica sia la lingua nella sua evoluzione e come il contributo e la creatività di ogni autore e parlante sia cruciale per continuare a farla crescere.

Maggiori dettagli (articoli in inglese):

Articolo originale di Daniels:
http://rappers.mdaniels.com.s3-website-us-east-1.amazonaws.com/)

Daily Mail:
http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2621331/Wu-Tang-Clan-bigger-vocabulary-SHAKESPEARE-Infographic-ranks-rappers-use-English-language.html)

The Atlantic:
http://www.theatlantic.com/technology/archive/2014/05/kanyes-vocabulary-compared-to-shakespeares/361697/)

National Public Radio:
http://www.npr.org/2014/05/05/309840473/yeezy-or-the-bard-whos-the-best-wordsmith-in-hip-hop

Open Culture:
http://www.openculture.com/2014/05/do-rappers-have-a-bigger-vocabulary-than-shakespeare.html

Business Insider:
http://www.businessinsider.com/graph-shows-which-rappers-have-vocabulary-like-shakespeare-2014-5

Washington Post:
http://www.washingtonpost.com/news/morning-mix/wp/2014/05/05/how-is-outkast-like-shakespeare-it-all-comes-down-to-vocabulary/

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