La radio vive ancora, ma ha cambiato nome…

Dopo un periodo di lunga assenza, torno a farmi leggere con un post dedicato a uno strumento d’apprendimento linguistico gratuito, prezioso e da cui si può veramente imparare molto: il podcast.

Il motivo per cui in queste settimane non ho avuto modo di aggiornare il blog è molto semplice: ero sempre in viaggio. Che si trattasse di macchina, aereo o pulmino, nelle ultime settimane ho fatto parecchi chilometri per motivi di lavoro e, di conseguenza, ho avuto veramente poche possibilità di mettermi davanti a una tastiera per buttare giù qualche riga di inchiostro elettronico sensata e che valesse la pena pubblicare.

podcast

Ciononostante, un fedele compagno di viaggio mi ha fatto compagnia per tutti questi chilometri, uno strumento che ho sempre considerato un dispositivo di studio: il mio iPod. A essere sinceri, ormai sono anni che prima di uscire di casa controllo sempre di avere con me «chiavi, iPod, portafogli, cellulare». Magari questo è normalissimo per tantissime altre persone amanti della musica, ma il fatto è che a me l’iPod non serve per la musica. Infatti, probabilmente ascolterò musica con l’iPod un 30% del suo tempo totale d’utilizzo, mentre il 70% del tempo è sempre dedicato a quella che ormai è diventata una passione, un modo per sfruttare i periodi di spostamento per studiare e tenersi sempre linguisticamente allenati: i podcast.

Per chi non lo sapesse, i podcast non sono altro che file audio (ma anche video o di altro formato) messi a disposizione gratuitamente su internet come parte di serie composte da diversi episodi alle quali ci si può iscrivere utilizzando programmi particolari (iTunes, Spotify e moltissimi altri programmi dedicati che potete trovare facilmente con una rapida ricerca su internet). Il termine non è altro che un composto delle parole pod e broadcast, indicando così l’idea della portabilità su riproduttori multimediali e quella della trasmissione radio o televisiva.

podcasting

Negli anni, i podcast si sono sviluppati moltissimo, passando da trasmissioni artigianali e fatte in casa da persone che volevano creare un proprio programma o parlare di quello che volevano (una specie di blog multimediale), a podcast professionali registrati con apparecchiature molto costose e prodotti spesso da stazioni radio e televisive che hanno rapidamente deciso di puntare su questa tecnologia per cercare di conquistare nuovi ascoltatori o mantenere il proprio pubblico in un’era sempre più lontana dalla radio e sempre più video-dipendente.

Fatto sta che il successo di questo fenomeno ha portato alla creazione di una miriade di podcast in ogni lingua esistente, il tutto disponibile gratuitamente su internet. Inutile dire che per l’amante o per lo studente di una lingua straniera, questa pletora di trasmissioni gratuite rappresenta un vero e proprio tesoro!

Oltre ai corsi di lingua veri e propri che si possono trovare (semplici, ma anche interessanti), ciò che fa veramente la differenza a mio parere sono i vari programmi radio disponibili: notiziari, programmi di dibattito o di approfondimento, programmi tecnici, programmi d’intrattenimento o comici, ecc. Parliamo di un’offerta molto ampia, registrata in condizioni ottimali e pensata per essere «consumata» ascoltando, una caratteristica che comporta trasmissioni linguisticamente curate e dove ogni parola è pesata, a differenza dei contenuti video dove invece (molte volte) si lascia che siano le immagini a parlare.

Termini, uso della voce, cadenza, accento, descrizioni con parole e costruzioni particolari, modi di dire, eloquio più o meno veloce… Un podcast in lingua straniera di 20 minuti offre più materiale di una settimana di lezione a un corso di lingua, il tutto immagazzinabile e consumabile mentre si guida, si va a passeggio, ci si allena, si viaggia in treno, si lavano i piatti o si fa qualsiasi altra cosa. Dal punto di vista linguistico, il podcast ha anche il grande vantaggio di poter esser fermato, riavvolto e riascoltato continuamente, permettendo così di non perdere nemmeno un respiro dell’oratore.

how-to-podcast-4

In breve: il podcast è un ottimo strumento per l’apprendimento linguistico, soprattutto una volta acquisito un certo livello di competenza nella comprensione. Inoltre, permette anche di immergersi nell’attualità e nella cultura di un determinato paese, dato che nelle discussioni delle varie trasmissioni, l’attualità e la cultura popolare finiscono sempre con l’essere citate in qualche modo.

L’offerta è veramente ampia e se volete conoscere un trucchetto (con iTunes) per scoprire i podcast più famosi di un determinato paese, eccovi serviti: entrate nell’iTunes store; cliccate sulla bandierina in basso a destra; cambiate paese andando in quello della lingua che volete imparare e, una volta entrati nel negozio del paese desiderato, andate nella sezione podcast. Qui troverete tutte le classifiche e le sezioni dedicate dalle quali non dovrete fare altro che scegliere il programma più adatto a voi.

Chiudo riportando alcuni dei miei podcast preferiti con relative lingue. Magari possono interessare anche a voi! Se volete, potete commentare l’articolo inserendo i vostri preferiti, anche perché sono sempre alla ricerca di qualcosa di interessante da ascoltare!

Norvegese

Su questi potrei dilungarmi parecchio dato che ne ascolto tantissimi. Ne cito rapidamente solo tre:

  1. Radioresepsjonen: programma radio di mezzogiorno dell’emittente nazionale «giovanile» P3. Attualmente sospeso (per ferie) ma ricomincerà in autunno. Gli episodi durano un’oretta e sono caratterizzati da discussioni di vita quotidiana in chiave più o meno comico-ironica tra i tre presentatori del programma. Sinceramente, è il mio podcast preferito in assoluto. I chilometri di corsa e in macchina che ho fatto con la «radio-portineria» nelle orecchie mi porterebbero almeno sulla luna…
  2. Misjonen: altro programma comico-umoristico norvegese presentato dal grandissimo duo Atle Antonsen – Johan Golden. Attualità, stile di vita, commenti anche cattivi e diretti su diverse questioni… La «missione» (commissione fino a pochi anni fa) ha sempre la risposta giusta!
  3. Filmpolitiet: programma di critica cinematografica, televisiva e di videogiochi. Le recensioni della redazione della «polizia cinematografica» sono sempre dettagliate e illuminanti.

Svedese

Lingua sulla quale lavoro da poco, ma un paio di trasmissioni preferite le ho!

  1. Filip och Fredricks podcast: podcast di due ragazzi che parlano veramente di qualsiasi cosa, dall’attualità fino alle loro questioni di vita personale. Gli episodi escono ogni giovedì ed è veramente interessante vedere come il duo riesca a tenere viva e dinamica una conversazione di un’ora senza che diventi mai banale o noiosa.
  2. Ekot Nyheter: radio-notiziario classico di 15-20’, ottimo per tenersi aggiornati sull’attualità e rafforzare il vocabolario generale.

Inglese:

  1. Global News (BBC): IL notiziario, quello vero. Presentato con accento British perfetto, offre interviste e approfondimenti esclusivi su tutte le grandi notizie di attualità.
  2. This American Life: raccolta di storie e racconti provenienti da tutta l’America e collegati sempre al tema principale dell’episodio. Trasmissione bellissima della Public Radio International che offre perle settimanali di vita quotidiana che possono ispirare, motivare o semplicemente informare e far riflettere.
  3. Ricky Gervais Podcast: Ok, natura diversa rispetto agli altri, ma se potete cercatelo almeno su Google. Podcast comico con Ricky Gervais al comando, inutile descriverlo perché è veramente famosissimo.

Spagnolo:

  1. SER Historia: un’oretta di approfondimento storico in spagnolo alla settimana fa sempre bene, no? Ottimo programma storico che affronta nuovi misteri ogni settimana.
  2. A vivir que son dos dias: programma del fine settimana dell’emittente Cadena SER. Affronta sempre argomenti di attualità e offre approfondimenti vari.
  3. El Mundo Today: purtroppo da un po’ non aggiornano più questo programma molto particolare strutturato come notiziario di avvenimenti improbabili o inventati con tanto di inviati sul posto. Peccato perché era veramente divertente. Comunque credo che siano ancora disponibili le puntate vecchie.

Francese:

  1. La marche de l’histoire: altro programma storico, ma in francese
  2. Europe 1 – Les journaux: radio-notiziario in francese, ben curato e sempre utile per tenersi aggiornati sull’attualità.
  3. On refait le monde: dibattito di una mezz’oretta tra 4-5 ospiti su due argomenti di attualità. Molto interessante e ben strutturato.
  4. On va s’gêner: attualità in formato comico-umoristico con ospiti in studio e giochi per testare le loro conoscenze. Simpatico.
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