Accesso non consentito…

Stavolta pensavo di avercela fatta. Sul serio. Infatti brucia essere «sbattuto fuori» in quello che potrebbe essere paragonato come l’ultimo poligono nel biathlon o la semifinale di Champions League… E non poco.

Poche ore fa ho partecipato (senza successo) al terzo step del processo d’accreditamento per interpreti freelance presso le istituzioni europee.

access-denied

Per me si trattava degli esami di consecutiva e di simultanea dallo spagnolo all’italiano.

Partiti in una ventina, eravamo rimasti in pochi in questa fase, quattro candidati. Proprio per questo cominciavo a crederci e pensare di avere ormai un piede dentro, di esserci quasi. Invece bisogna sempre aspettare l’ultimo secondo prima di parlare.

Il discorso che mi è stato presentato era semplice e di un argomento abbastanza accessibile (auto elettrica) e mi sembrava di essere riuscito a ritrasmettere tutti i contenuti. Purtroppo però sono andato troppo «lungo» nella mia presentazione, parlando per più tempo del relatore stesso.

Morale: la giuria ha trovato la mia delivery troppo ridondante, senza semplificazioni e tagli che potevano essere fatti senza problemi per rendere il discorso più accessibile e comprensibile.

Nulla da ridire al riguardo: finita la presentazione mi ero accorto anche io di essere andato troppo lungo. Il fatto era che il candidato prima di me era stato «eliminato» per aver fatto delle omissioni e io non volevo cadere nella stessa trappola. Cercando di dire tutto ed essere chiaro (ripetendomi un paio di volte e incartandomi), ho commesso l’errore di parlare troppo. Peccato, un vero peccato.

Finire fuori così è come ricevere una porta sul piede quando lo hai già messo nell’altra stanza e stai per entrare.

Purtroppo però questo lavoro richiede la perfezione (o qualcosa di molto simile) e oggi non sono riuscito ad arrivarci vicino. Ora non si sa bene cosa accadrà: in teoria dovrei avere la possibilità di ripetere questa fase del processo di accreditamento, ma non si sa ancora né come né quando.

Nel frattempo comunque sarò a Bruxelles a Gennaio per due settimane di cabina muta che dovrebbero permettermi di perfezionare la tecnica e concentrarmi su una serie di aspetti che solo andare in cabina ti permette di curare (non per niente un membro della commissione mi ha detto «c’è quasi, l’unica cosa che Le manca è poter lavorare»).

Cercherò di sfruttare al massimo questa opportunità sperando che poi sia possibile ripetere l’esame il prima possibile. Dopotutto se sono arrivato fin qui, non posso mollare. Intanto si lavorerà anche sullo svedese e sul tedesco dato che mi è già stato detto chiaramente che con la mia combinazione linguistica, anche se fossi passato, avrei lavorato poco.

Prendiamo quindi questa battuta d’arresto come uno stimolo per continuare a lavorare e migliorarsi, sperando che mi sia data presto la possibilità di riprovarci.

Nel frattempo: Universiadi…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...