Un festival sul mare aperto a terre lontane…

Breve post per parlarvi di un bellissimo festival cinematografico che tra una settimana si aprirà a Trieste, la meravigliosa città nella quale ho avuto la fortuna di studiare per un paio d’anni e che in maniera quasi magica riesce a far innamorare migliaia di studenti, i quali una volta arrivati non l’abbandonano più…

Piazza unità

Sarà il mare, sarà il caldo, sarà l’aria che si respira (o il vento): Trieste rimane bellissima e una volta ammaliati dal suo fascino diventa difficile abbandonarla. Il fatto che nel 2014 la città riuscirà perfino a portare in Piazza Unità l’ultima tappa del Giro d’Italia è una chiara testimonianza del suo potere d’attrazione!

In ogni caso, lo stesso discorso vale anche per gli avvenimenti culturali: un evento che ormai ha trovato casa a Trieste e che anche quest’anno rinnova il suo appuntamento è il Festival del Cinema Latino Americano, giunto ormai alla sua 28^ edizione.

Questa rassegna cinematografica di grande spessore internazionale accenderà i propri riflettori la prossima settimana, 19 ottobre, per chiudere poi il sipario il 27 ottobre, offrendo così a tutti gli abitanti e ospiti di Trieste la possibilità di sfruttare per più di una settimana di un ampio menù di proiezioni e di avvenimenti culturali interessantissimi che porteranno le menti e i cuori di tutti i partecipanti in tutti i paesi e le regioni dell’America Latina.

Inutile dire che per gli amanti di questa parte del mondo (e in particolare per gli appassionati di spagnolo) l’appuntamento è da segnare in agenda come un vero e proprio must, dato che permette di realizzare in poche ore una panoramica di sensibilità, culture, sensazioni, problemi, valori, lingue, dialetti, emozioni, provenienti da paesi e da popolazioni ricche di culture e di esperienze da raccontare.

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Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste è la più vasta rassegna in Europa sulla produzione cinematografica, video-televisiva del continente latino ed è promossa dall’APCLAI, l’Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia diretta da Rodrigo Diaz. Tra le iniziative speciali di quest’anno, da sottolineare l’ampio spazio dedicato alla storia del cinema cileno (legato soprattutto al 40° anniversario del golpe antidemocratico avvenuto in Cile), nonché una retrospettiva sul lavoro del regista, sceneggiatore, attore e poeta Luis Buñuel.

Tra le novità di questa edizione, quella che spicca più di tutte riguarda i luoghi del festival, dato che la rassegna si svilupperà in tre sedi di grande prestigio: l’Auditorium del Museo Revoltella, il Teatro dei Fabbri e il Circolo Culturale Knulp. Oltre al cinema, ci sarà anche spazio per la letteratura, con la giornalista e scrittrice spagnola Marina Murai, ospite d’onore del festival, che presenterà il suo romanzo Me llamo “nadie” nell’Aula Magna della SSLMIT di Trieste (per maggiori informazioni sul libro, eccovi un link interessante http://marinamurai.vpweb.es).

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Il fatto che questo incontro si tenga presso la SSLMIT di Trieste mi permette di parlare rapidamente anche del coinvolgimento nel festival della Scuola per Interpreti e Traduttori, facoltà che ho avuto modo di frequentare per ben due anni durante i miei studi (laurea magistrale).

Fino a pochi anni fa, il festival coinvolgeva gli studenti per traduzioni e per interpretazioni (in diretta e in cabina) dei film e di alcuni dei principali eventi della rassegna. Alcuni anni fa, anche io avevo avuto modo di entrare in cabina per tradurre in simultanea alcuni film, un’esperienza molto particolare e che (come avevo avuto modo di notare) stravolge abbastanza l’incarico dell’intrerprete, dato che improvvisamente ci si trova in un ruolo a metà strada tra quello tipico dell’interprete di conferenza e quello dell’attore. Nella maggior parte dei casi, è possibile avere a disposizione il copione del film (facilitando così il lavoro), ma allo stesso tempo bisogna ricordare sempre che quella che si sta facendo è un’interpretazione e non una lettura a voce alta o «teatralizzata».

Comunque, tralasciando questo discorso teorico, da un paio d’anni gli studenti della SSLMIT sono coinvolti soprattutto nella realizzazione dei sottotitoli dei vari film in concorso. Questa produttiva collaborazione ha portato alla creazione di un’iniziativa molto interessante, sfociata nella APCLAI Subtitles, un programma di cooperazione che offre servizi di sottotitolazione di alta qualità e a prezzi accessibili (per maggiori informazioni: http://www.cinelatinotrieste.org/fest2012/doc/APCLAI%20Subtitles%20-%20Depliant.pdf).

Riassumendo, il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste rimane un evento vivo e vibrante, in grado di attirare esperti e personalità da tutto il mondo, rendendo così Trieste un punto di sbarco per tutte le bellissime opere culturali che l’America Latina e la Spagna hanno da offrire.

Un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del cinema e della cultura.

Per maggiori informazioni e per conoscere il programma completo dell’appuntamento, visitate il sito ufficiale del festival http://www.cinelatinotrieste.org/fest2013/, mentre per tutte le ultime notizie potete seguire l’evento anche tramite la pagina Facebook https://www.facebook.com/cinelatinoamericanotrieste.

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