«Il coccodrillo come fa» versione moderna…

Vi avviso, questo è un post da completo relax e scritto con l’intenzione di condividere con voi un video che può far sorridere e può aiutarvi a dimenticare le vostre preoccupazioni quotidiane per almeno 4 minuti…

Alcuni giorni fa, il duo comico norvegese composto dai fratelli Bård e Vegard Ylvisåker (conosciuti come fratelli Ylvis) ha lanciato un video musicale pensato per fare pubblicità alla terza stagione del proprio talk-show «I kveld med Ylvis». Per una questione di piaceri fatti e ricevuti, il video è stato prodotto in collaborazione con il «team di beatmaker» Stargate, norvegese di fondazione ma con sede a New York, una delle «scuderie» più famose in America che ha lavorato con artisti del livello di Rihanna e Beyoncé.

Di conseguenza, il video è stato realizzato con particolare attenzione, con costumi elaborati, gruppi di ballerini e animazioni digitali di buona qualità. Probabilmente per questo motivo e per l’orecchiabilità della canzone, dopo la pubblicazione del video su Youtube (avvenuta il 3 settembre), la canzone si è diffusa su tutta la rete su scala virale, raggiungendo più di 30 milioni di visualizzazioni in meno di due settimane e portando molti commentatori a battezzarlo il «Gangnam style» occidentale.

the fox

Di che tipo di «viralità» stiamo parlando? Beh, questi sono solo alcuni degli articoli pubblicati su internet: BBCCBC, The Wall Street JournalThe GuardianSternBild

Una banda d’ottoni negli Stati Uniti ha perfino deciso di cominciare a suonare la canzone presentando una loro versione prima di una partita di football (articolo: http://www.thelocal.no/20130916/Ylvis-craze-takes-Ohio-stadium-by-storm; video: http://www.youtube.com/watch?v=MzETQCYW3GY)

Inutile dire che questo successo è avvenuto con grande sorpresa per i realizzatori che mai si sarebbero aspettati che un video umoristico fatto per divertire per tre minuti i norvegesi venisse visto da un numero di persone paragonabile a 7 volte la popolazione del loro paese… Il fatto che molti non abbiano capito la «volontà di divertire» (in maniera anche demenziale) alla base di questa produzione emerge nel dare un’occhiata ai commenti pubblicati su Youtube, qualcosa che rende il successo del video ancora più sorprendente.

In ogni caso, la canzone si basa su un’idea che risulta essere il tema centrale di una canzone della mia infanzia e che sicuramente è vicina al cuore di ogni italiano nato dopo gli anni ’80, ovvero «il coccodrillo come fa?». L’immortale canzone dello zecchino d’oro del 1993 infatti si concentrava sulla stessa questione: tutti sanno quali sono i versi di alcuni animali, ma alcuni sembrano essere più misteriosi ed elusivi. Nel 1993 in Italia avevamo pensato al coccodrillo; vent’anni dopo, nella Norvegia del 2013, la grande domanda è invece «la volpe come fa?». Esistono motivi culturali e sociali alla base di questa differenza? Lasciamo perdere e godiamoci il video e la canzone per ora…

Se volete ascoltare la canzone e vedere il video, eccovi il link: http://www.youtube.com/watch?v=jofNR_WkoCE

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