Settimana piena…ed è già metà settembre!

Dopo la settimana di corso intensivo in agosto, qualche traduzione, un esame il cui responso mi tiene ancora sulle spine, una conferenza e una visita a Firenze, torno a scrivere un post personale sul blog… Di cose ne sono successe parecchie e, a quanto pare, è anche finita l’estate nel frattempo, almeno se vogliamo credere al termometro e alle montagne innevate di un paio di giorni fa.

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Il salto da agosto a settembre è stato particolarmente traumatico, dato che ci sono stati un paio di appuntamenti importanti che (se tutto dovesse andare per il verso giusto) dovrebbero ottenere qualche post dedicato nelle prossime settimane…per questo (e per un po’ di sana scaramanzia) non parlerò di questi «appuntamenti» in questo post…

Mi concentrò piuttosto su quello che è avvenuto dopo, cominciando da un viaggetto a Firenze programmato da un po’ di tempo e che mi ha dato modo di visitare per la prima volta in vita mia questa città meravigliosa. Firenze mi ha veramente lasciato a bocca aperta per il suo centro storico straordinario, nonché per tutti i suoi monumenti e le sue opere d’arte. Dal punto di vista culinario, ho avuto modo di assaggiare per la prima volta il lampredotto (chi non lo conosce clicchi qui), piatto che ha decisamente superato l’esame del mio palato…peggio è andata alla schiacciata all’uva che a quanto pare non è assolutamente «my cup of tea»…

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Tornato da Firenze, ho dovuto «tirarmi in pari» con un paio di lavori lasciati in arretrato e soprattutto cominciare la preparazione per una conferenza sull’economia sociale e sulle cooperative sociali prevista per giovedì. Alla fine è andato tutto bene e anche la conferenza è andata alla grande. La giornata è stata lunga e un paio di interventi sono stati ostici, ma posso dire con soddisfazione di esserne uscito vivo e a testa alta, soprattutto perché ho avuto nuovamente l’opportunità di entrare in cabina con una mia ex-professoressa d’interpretazione da cui si impara sempre moltissimo. La presenza di una collega in cabina così brava (e che è stata tua prof) mette chiaramente soggezione, ma allo stesso tempo permette anche di imparare moltissimo (tecniche, «trucchi», formule, termini, ecc.), garantendo così un’esperienza costruttiva e di grandissima crescita professionale. L’unico aspetto negativo è stato che per la prima volta in vita mia sono uscito dalla cabina con un mal di testa terribile, forse più dovuto al caldo e allo stress che ad altro…comunque è stata una prima anche in questo caso!

Ora è in arrivo una settimana più tranquilla e “burocratica”, mentre per la prossima è prevista un’altra conferenza…

Insomma, si continua allo stesso ritmo!

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